Scoliosi e sport

21 Dic 2019 Articoli

La scoliosi è la Deviazione permanente laterale e rotatoria della colonna vertebrale, cui conseguono alterazioni estetiche e funzionali. Essa si aggrava in corrispondenza della fase di accrescimento e si arresta nell’evoluzione quando cessa l’attività di crescita di osso e cartilagini. E’ una patologia complessa la cui causa nel 70-80% dei casi rimane sconosciuta; si parla in tal caso di scoliosi idiopatica. Sovente i genitori pongono la domanda sull’influenza dell’educazione fisica scolastica e dello sport nel giovane portatore di dismorfismi vertebrali, come appunto la scoliosi. L’attività fisica e lo sport devono essere considerati inscindibilmente legati alla ginnastica medica, di cui rappresentano per così dire il “versante attivo”.

La colonna di un soggetto cha ha appreso gli “schemi motori corretti” durante le sedute di cinesiterapia risponde alle sollecitazioni di carico e di squilibrio nel corso delle attività motorie con reazioni riflesse di tipo correttivo, anziché deformante. E’ quindi non solo utile, ma addirittura necessario, svolgere, come complemento alla cinesiterapia anche delle attività di tipo sportivo. Esse permettono l’allenamento di qualità fisiche e neuromotorie di base, oltre a sviluppare una “immagine positiva del corpo”, elementi che risultano vitali per un giovane adolescente affetto da scoliosi.

Per quanto riguarda le attività fisiche e sportive, nei giovani affetti da scoliosi sono generalmente controindicate le attività soprattutto a livello agonistico mobilizzanti del rachide, perché rendono la colonna più flessibile e quindi più facilmente deformabile. Fra queste segnaliamo la ginnastica artistica, la ritmica, la danza classica, il nuoto. Ci sembra importante ricordare un luogo comune ormai sfatato da tempo: il nuoto come “toccasana” della scoliosi. In passato, il nuoto veniva considerato lo sport ideale nella scoliosi in quando si riteneva che togliesse il paziente dall’azione nefasta della forza di gravità e questo potesse avere un effetto terapeutico.

Oggi si sa invece che, in un soggetto affetto da scoliosi, è più importante potenziare le capacità di opporsi alla forza di gravità e che, quindi, in questo senso è utile praticare degli sport in carico. Il nuoto, se praticato intensamente, rende la colonna più mobile e quindi più facilmente deformabile. Inoltre, è stato dimostrato che nelle scoliosi con una deformazione toracica superiore ad una certa soglia, il nuoto non solo non è una panacea, ma è addirittura dannoso, in quanto sviluppa un meccanismo rotatorio autodeformante, provocato dalle respirazioni forzate e dalla pressione esterna dell’acqua sul cilindro toracico deformato.

È tuttavia da precisare che tutte le attività motorie, comprese quelle mobilizzanti, quali il nuoto, la ginnastica artistica, la ritmica e la danza, non sono mai dannose se praticate in forma ricreativa duo o tre volte la settimana. Tuttavia, quando è possibile scegliere, in presenza di scoliosi è meglio praticare sport in carico e che non mobilizzano eccessivamente la colonna e che non siamo monolaterali nella gestualità o asimmetrici.

L’osservazione può essere il trattamento più adatto per le curve lievi della colonna vertebrale, per le curve a basso rischio di peggioramento o per quelle caratterizzate da un’anamnesi favorevole dopo che il processo di crescita si è arrestato. L’osservazione implica visite regolari da parte di un medico che verifichi l’eventuale miglioramento o peggioramento della curva. L’ Esercizio fisico e lo stretching sono importanti per la scoliosi perchè possono aiutare ad alleviare il dolore e rafforzare i muscoli della schiena, aiutando ad alleviare la tensione e lo stress causato dalla scoliosi.

Il Lavoro principale consiste nel rafforzare la  muscollatura di stabily core sostenendo così  la colonna vertebrale. Se la curvatura della colonna vertebrale è di 25-40 gradi e continua ad aumentare, si  può consigliare l’utilizzo di un tutore ortopedico, per evitare che la curvatura peggiori nel corso della crescita. L’intervento chirurgico può essere un’opzione di trattamento utile per correggere curvature superiori ai 45 gradi in età adulta, o curvature per cui il ricorso a un tutore ortopedico non si è rivelato efficace. Il trattamento chirurgico della scoliosi ha, in genere, due obiettivi: arrestare il peggioramento della curva e correggere la deformità della colonna vertebrale.

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